L’eleganza nella salsa

Quasi ogni scuola di salsa oggi propone un ballo molto “spinto”; ma la salsa non è nata cosi!

gli allievi della scuola di salsa in una elegante esibizione
Al Teatro Parioli un’elegante esibizione del 2010 della scuola di salsa

 

 

Indice

È stato più volte detto che la salsa è uno dei balli più sensuali oggi giorno ballati, ma in realtà se si scavasse in profondità si scoprirebbe che non è sempre stato così e se si avesse l’opportunità di prendere un volo per il Caraibe si potrebbe addirittura constatare che diverso è il modo di ballare la salsa nel luogo di origine rispetto a quanto invece facciamo noi.

Partendo dal presupposto che la salsa sia un miscuglio di balli, ritmi e culture (la parola “salsa” fu coniata per descrivere proprio questa miscela esplosiva di espressioni artistiche), l’introduzione di movenze più sensuali ed esplicitamente erotiche fu solo postuma ed è un errore, perciò, affermare che la salsa sia sorta come manifestazione di desideri sessuali. D’altra parte, essendo un ballo folkloristico, era improbabile, specie contestualizzando il momento storico, che ci si scomponesse in gesti poco galanti. Come nelle tarantelle italiane l’uomo talvolta corteggia la donna – comunque composto e rispettoso – così nella salsa il cavaliere approcciava un dialogo corporeo ordinato con le donne.

Sono stati principalmente il reggeatton (e in particolar modo il perreo) e la kizomba ad aver orientato gli europei verso un pensiero della salsa come un ballo più spinto.
Nel sesto volume del “Corso pratico di Ballo” in “Storia del ballo” così è stato scritto relativamente al ballo che stiamo prendendo in esame:

“La salsa, almeno nella tradizione cubana, era considerata un rituale di galanteria, una specie di corteggiamento con sottofondo musicale che può essere paragonato soltanto al merengue di Santo Domingo. Caratterizzata da un ritmo lento e armonioso, la salsa cubana era il ritmo scelto da coppie elegantissime, che ballavano sfiorandosi, ma senza mai arrivare a toccarsi. La versione cubana è indubbiamente più poetica e romantica rispetto a quella newyorkese di oggi, che è il frutto di influenze musicali e culturali molto variegate: portoricane, cubane, panamensi e colombiane”.

Che scenario meraviglioso!
Pensare che la salsa, almeno all’inizio, fosse ballata da coppie elegantissime può suscitare un po’ di nostalgia, specie nei più appassionati; cosi come molti hanno nostalgia per l’approccio che la scuola di salsa tradizionale aveva negli anni novanta e nei primi anni del duemila.
Ma quando partì l’evoluzione salsera verso le movenze più spinte che noi oggi conosciamo?

 

Il barrio hispano

Cercando fortuna in quello che veniva chiamato l’Eldorado nordamericano, molti abitanti dell’America Latina partirono per cercare fortuna. Lo scenario agli inizi degli anni ’40 non era dei più floridi e il primo problema a cui dovettero far fronte gli immigrati fu l’emarginazione.
A New York si diede perciò vita ad un vero e proprio ghetto, il barrio hispano, dove i latino americani si rifocillavano consolandosi a vicenda e facendosi forza ricordando le usanze dei propri paesi natali.

Così scrisse Robert Palamer nel New York Times:

“Sebbene siano esistiti gruppi che fondavano elementi provenienti da stili musicali diversi, per lungo tempo anche nel campo della musica ha prevalso l’emarginazione; i bianchi ballavano il rock nelle discoteche e i neri suonavano il blues a Harlem. Dall’altra parte, c’erano gli ispanici, che trovarono nella salsa del barrio un motivo di unione”.

La salsa divenne perciò il carattere degli ispanici e, per tornare alla domanda di prima, qualcuno ha pensato che l’espressione estetica del Caraibe cominciò a mutare, a sporcarsi, venendo a contatto con i modi di ballare dei nordamericani.

In effetti, a seguito delle tante lotte sociali statunitensi, rivoluzioni che durarono fino alla fine degli anni ’80, la salsa aveva acquisito delle figure e delle movenze che non le appartenevano dalla nascita ed è lì che si generò una prima differenziazione tra la salsa che veniva ballata in Nord America e quella che invece era ballata nel Sud America.
L’antica eleganza lasciava spazio al desiderio dei giovani di buttarsi sulla pista, liberi di improvvisare anche i passi più proibiti. Tuttavia, volente o nolente, la salsa non poteva che conservare quell’estetica originale che un tempo la faceva considerare un ballo di soli élite.

Di seguito riportiamo in descrizione alcuni passi che testimoniano tale eleganza.

La cubanita

dettaglio delle scarpe di 2 ballerini salseri durante la cabanita
Cubanita da piedi: figura molto elegante della salsa cubana

Dopo aver eseguito un passo base, l’uomo si carica di uno slancio all’indietro per fare in modo che la compagna si posizioni di spalle rispetto a lui ed esegua un passo incrociato (in uno schema la struttura si presenterebbe come segue: passo base/ 1, 2, 3- pausa- 4, 5, 6- pausa/ passo incrociato della donna/ 1, 2, 3- pausa- 4, 5, 6- pausa).
Quando la donna si ritroverà di spalle rispetto all’uomo, entrambi dovranno eseguire un passo incrociato per scambiarsi di posizione e la donna ritornerà di fronte all’uomo dopo aver praticato una rotazione su se stessa.

La cubanita si conclude con un passo all’indietro da parte dei ballerini per rientrare in posizione iniziale.
Questa composizione di passi conosce anche la variante maschile (il cubanito) dove l’uomo si troverà di spalle rispetto alla donna.

È ben difficile trovare della sensualità e dell’erotismo in questa sequenza di passi perché in realtà non ve ne sono.
La figura veniva eseguita semplicemente per ballare, un’attitudine che oggi faremmo bene a ricercare.

Casate con ella

Un maestro di salsa interpreta con un allieva “casate con ella” insieme ad alcune altre semplici figure

Anche qui si comincia con in passo base che servirà per eseguire due giri alla donna e scambiarsi di posizione con il partner.
Sostanzialmente, dopo aver finito i due giri, si deve eseguire un dile que no e prendere un leggero slancio all’indietro sul primo tempo per dare poi inizio al cambio di posizione.
Nel casate con ella sono le braccia a coprire un ruolo fondamentale e a colorare tutti i passi della famosa eleganza che ci ha accompagnato fino a qui.
In pratica le mani si devono trovare incrociate alla fine del passo base e dietro la nuca (cioè alte) dopo i due giri della donna.
Da lì, come detto, si eseguirà il dile que no.

I corsi di portamento maschile e di portamento femminile cosa sono se non delle preparazioni per acquisire quell’eleganza innata nella salsa? Le donne e gli uomini imparano a muoversi secondo dei canoni estetici delicati, a sciogliere le spalle e ogni parte del corpo per poi sperimentare quanto acquisito quando danzeranno insieme.
Con questo non vogliamo dire che la salsa non sia sensuale, ma assolutamente non erotica.

L’eleganza nella salsa ultima modifica: 2020-08-20T10:10:18+02:00 da gianluca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.