La salsa New York style a confronto con cubana e Los Angeles style

Premessa

Il bravissimo Frankie Martinez spiega le differenze tra New York style, Los Angeles style e salsa cubana. Attiva i sottotitoli in italiano cliccando sulla rotellina a forma di ingranaggio

Quando si inizia a ballare la salsa si fa presto a capire che è possibile specializzarsi in uno stile specifico. Soggetta ad una gran quantità di influenze estetiche, musicali e ritmiche, la salsa non conosce limiti ed ogni anno è costantemente modificata da nuove varianti e modi di interpretazione.

Oggi si sente spesso dire tra gli appassionati di salsa che si preferisce ballare lo stile New York o lo stile Los Angeles, o quello colombiano o ancora il cubano. È importante però definire anzitutto cosa sia salsa e non dimenticare mai che qualunque stile si decida di ballare sulla pista si deve fare sempre riferimento ad una tradizione che non può assolutamente essere subordinata ad una semplice etichetta, diciamolo pure, commerciale.

La salsa, lo dice la parola, è una disciplina non solo musicale ma effettivamente culturale che è caratterizzata di per sé da più storie folkloristiche che rimandano al Son, al danzon, al mambo, al cha cha cha e a tanti altri ritmi latino americani. Oggi giorno le influenze si spingono ben oltre e se molti fan si dedicano alla timba, al perreo, alla kizomba e al regeatton lo devono, ad esempio, alla realtà Underground e all’Hip Hop in generale.

Dunque, figlia di numerose influenze, è chiaro che la si possa interpretare in diversi modi. Scopriamo insieme quali sono i principali stili.

 

Indice

  1. New York style
  2. Los Angeles style e stile cubano

 

New York style

Grande Ballerino di salsa New York Style Emile Moïse che si esibisce con gli allievi

Quando nel secolo scorso tanti cubani lasciarono il proprio paese, chi per necessità economica, chi per motivi politici, stabilendosi più a Nord, negli Stati Uniti d’America, dovettero affrontare le discriminazioni razziali da parte della gente del luogo. Questo fece sì che si formassero dei veri e propri ghetti, all’interno dei quali c’era, appunto, il popolo sud americano.
In situazioni disagiate e psicologicamente difficili ci si risollevava intonando qualche canto, strumentando qualche melodia e ovviamente ballando. Ecco che nelle rueda, ovvero nei grandi cerchi dove si esibivano i ballerini di salsa cubana, si presentò l’influenza di tutti quei balli da sala, e non solo, che esplodevano all’epoca nei locali di New York (il Los Angelos Style ha la stessa origine). Ad occhi inesperti il New York Style e il Los Angeles Style, infatti, si somigliano tantissimo ma con uno studio più approfondito si riuscirà a scoprire che le tecniche cambiano, cominciando dal modo in cui si segue il ritmo.

Nel New York style si balla con il primo step, o passo, sul secondo beat, una caratteristica peculiare, considerando che nello stile cubano si è soliti danzare sul primo.
Si crede che dal New York Style sia nata la salsa portoricana e questo appare evidente dalle linee (nella portoricana e nel NY Style, ma anche nel Los Angeles Style, ci si muove in linea piuttosto che in cerchio come nella cubana).
Nonostante non vi sia una grande presenza di movimenti del bacino (rocking), nel New York Style c’è l’eleganza nella pulizia delle figure che sono colorate dai break, ovvero delle interruzioni del proprio corpo in base a degli accenti musicali sul ritmo.

Infine, pare che la moda di inserire dei freeze (cioè delle pose stabili e spettacolari) nelle improvvisazioni di salsa newyorkese provenga dalla street dance e in particolar modo della breakdance, un ballo che a New York ha conosciuto tanti adepti prima di esplodere successivamente nei paesi di tutto il mondo.

 

Los Angeles style e stile cubano

2 eleganti ballerini durante uno spettacolo di salsa Los Angeles style
Quando si parla di stile cubano non si fa che riferirsi alla vera salsa. È chiaro che a Cuba non si troveranno scuole con insegne del tipo “corso di salsa cubana” perché si è, appunto, a Cuba e l’origine è quella (sarebbe come andare a Napoli e cercare della buona “pizza italiana”).
Tuttavia, dal momento che esistono obiettivamente tante forme di ballare la salsa è necessario spiegare delle differenze concettuali e tecniche. C’è chi afferma che la salsa cubana sia più disinvolta e libera rispetto allo stile L. A., o Los Angeles Style (di Los Angeles style avevamo già parlato in un precedente articolo) ma anche al New York style.

Per quale motivo?

Probabilmente la ragione è da ricercare nella tradizione. Si pensi che in principio chi ballava salsa non faceva poi molto caso a quali passi dover inserire sul ritmo perché, sebbene vi fossero delle figure precise (i fondamentali, come vengono chiamati oggi) si improvvisavano delle movenze sulla musica a proprio piacimento pur restando composti ed eleganti.
Testimonianze letterarie, inoltre, spiegano che in alcuni quartieri i ballerini muovendosi a tempo di salsa neppure si toccavano, una caratteristica che oggi sarebbe considerata poco adattabile ai gusti dei ragazzi. D’altra parte se i già citati perreo e kizomba conoscono il loro grande successo è a ragione del forte contatto tra i partner e non c’è da stupirsi se i veri cubani non ne approvino l’estetica.

Dove eravamo rimasti?

Ah sì… sostanzialmente lo stile cubano è più libero di quello di Los Angeles, che invece conosce giri veloci, tecniche più dinamiche e dettagliate. Studiare entrambi aiuta senz’altro a sviluppare due aspetti molto importanti del ballo. Da una parte il cubano rafforza la vena artistica, espressiva e creativa, dall’altra il Los Angeles Style permette al singolo di capire che senza un metodo è difficile diventare dei veri professionisti.
Naturalmente per essere bravi sia nell’uno che nell’altro stile è necessario del tempo, la costanza e tanta buona volontà, delle qualità maggiormente richieste agli uomini che hanno il duro compito di condurre la coppia.

E le ragazze?

Non sono affatto passive: nel L. A. Style vi è il cosiddetto Lady Style, un modo tutto particolare di esprimersi sulla pista assecondando le intenzioni del compagno. Insomma, ad oggi per diventare dei campioni di salsa ci si deve impegnare su una tecnica.
Riportiamo di seguito un interessante commento relativo ai due stili appena descritti, presente su www.langeasy.com:

“Lo stile L. A. è più difficile. È più difficile perché ci sono più mosse da fare in un tempo più breve, devi essere più veloce. Esso comprende anche rotazioni veloci (spins). Benché lo stile L. A. è più veloce, alcuni potrebbero trovarlo più facile che lo stile cubano perché è più tecnico. Per ballare lo stile cubano è meglio sviluppare una apparenza cool, una apparenza cubana. Nelle prime classi, entrambi gli stili sono facili, perché si fanno movimenti di base. Con abbastanza pratica, si può diventare esperto in qualsiasi stile di salsa e anche ballare come un cubano”.

La salsa New York style a confronto con cubana e Los Angeles style ultima modifica: 2020-06-26T11:04:24+00:00 da gianluca

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