Rudimenti ritmico-armonici della salsa

Osservando i ballerini di danze latinoamericane, non diremmo mai che alla base di ogni singolo movimento eseguito ci siano delle regole ben precise, che servono soprattutto a garantire il giusto ritmo dei passi.

Questo potrebbe accadere perché certe esibizioni sembrano il frutto di una grande naturalezza e istintività. In particolare, occorre ricordare che la salsa è il ballo ritmico per eccellenza, con il suo susseguirsi di step, break e stop che danno vita all’intera coreografia. Istinto, movimento e grande fluidità si legano a dei rudimenti ritmico-armonici importanti per l’esecuzione della salsa nel suo complesso.

claves
Un esempio di ‘claves’, in italiano noti come ‘legnetti’.

Sin dalle prime lezioni, i novelli ballerini di salsa, infatti, devono prima di tutto prendere confidenza con i rudimenti ritmico-armonici tipici di questo ballo. Non è una novità che per ballare bene è fondamentale avere un buon senso del ritmo, per cui bisogna partire proprio da qui.

Tuttavia, la salsa è uno dei balli caraibici più difficili da imparare, proprio per via del suo ritmo così particolare. In ogni caso, lezione dopo lezione, sotto la guida di un buon insegnante, chiunque può riuscire a muovere i primi passi nel mondo della salsa.

Ascoltando le musiche latinoamericane che accompagnano questo ballo, potremo avere sin da subito un’idea di base dell’importanza di questo concetto. Trattandosi di una danza con un ritmo ben scandito, le percussioni devono fornire una valida guida per il ballerino, che potrà fare affidamento sul suono dei “claves”, i due legnetti che vengono colpiti ritmicamente dal musicista, creando la base per tutti gli altri strumenti.

Il problema nasce nel momento in cui al suono dei “claves” si sovrappone anche quello degli altri strumenti, che possono confondere il ballerino alle prime armi. Per questo, almeno per le prime lezioni, può essere utile fare affidamento solo sulle percussioni.

La salsa è un ballo in quattro tempi, che generalmente vengono scanditi in due gruppi consecutivi, per un totale di otto tempi. Nella maggior parte delle coreografie, i primi tre prevedono il movimento del ballerino, che invece si ferma con uno stop sul quarto tempo.

Un’altra difficoltà che spesso incontrano i ballerini poco esperti è la ricerca dell’uno musicale. In parole più semplici, questo non è altro che la prima battuta, a partire dalla quale si può dare inizio al movimento. Per riuscirci, quasi tutti i salseri cercano un segnale nella musica, che nella maggior parte dei casi coincide con l’avvio della voce principale.

Esistono due modi principali per seguire il ritmo della salsa. Il primo consiste nel lasciarsi guidare dalla melodia, per cui da tutto ciò che non ha a che fare con le percussioni.

In questo caso si parte dal tempo 1 o 5, i cosiddetti tempi “forti”. In alternativa, si può seguire solo l’andamento delle “claves”, per cui il movimento partirà sui toni più deboli, ovvero 2 o 6. In gergo, si parla di “battere sull’1” o “battere sul 2”.

Entrambi i modi di avviare la coreografia sono esatti, ma si tratta di una scelta personale del ballerino. In ogni caso, se il ballerino decide di seguire la musica, si potrà dire che va a tempo. Al contrario, se segue i toni più deboli, si parlerà di controtempo.

Come idea generale, la Salsa Cubana si balla soprattutto sul tempo 1, mentre nella Salsa Portoricana si preferisce ballare sul 2 o, se preferite, sul “dos”.

Per prendere confidenza con queste nozioni non è richiesta un’abilità fuori dal comune, anzi. Quello che serve, invece, è una buona dose di pazienza e di voglia di imparare. Ascoltando i consigli del vostro insegnante di ballo, in poco tempo riuscirete a diventare degli ottimi ballerini di salsa.

Rudimenti ritmico-armonici della salsa ultima modifica: 2015-08-13T16:50:21+00:00 da gianluca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *