Il radicamento antropologico del ballo

Tra tutte le specie viventi solo gli esseri umani danzano a ritmo di musica e lo fanno sin dalle origini della storia conosciuta. Se il movimento è un fenomeno abbastanza comune nel mondo della natura, diverso è il caso della danza, della capacità tutta umana di articolare gesti e posture in maniera coordinata e intimamente connessa al ritmo e alla musica.

Se analizziamo il percorso di questo linguaggio ci renderemo conto di quanti significati possa assumere a seconda dell’arco cronologico in cui si evolve e della società che ne fa uso.

ballo

Oggi la danza possiede una valenza estetica affermandosi nel campo delle arti e al contempo è ancora innegabilmente un fenomeno antropologico.

Quale società non ha ricorso alla danza per manifestare una serie di significati simbolici?

Nella preistoria era usanza condivisa quella di ricorrere al ballo come elemento rituale e sacro, un fattore che radicava l’individuo e quelle società tribali al mondo delle divinità che si manifestavano nel mondo terreno ancora prima della nascita delle religioni.

Lo studioso Laban parlava a tal proposito di “Danza della Natura” affermando che la costruzione formale della natura e le leggi di organizzazione spaziale e ritmica della danza fossero due fattori in estrema connessione. Secondo Laban la danza sarebbe un riflesso di quel ritmo autentico alla base della genesi dell’universo.

Il ballo possiede un’enorme potenza estetica ed esprime e riflette un bisogno di armonia e meraviglia avvertito dall’essere umano.

Tra tutte le arti probabilmente la danza è quella che più vive rivendicando la natura dinamica dell’esistenza, manifestandola sul piano estetico e percettivo, accogliendoci nel suo ritmo, rendendoci partecipi a uno spettacolo che libera, diverte, stupisce a seconda delle situazioni ma non lascia mai indifferenti.

La danza possiede molteplici significati e molteplici finalità sin dalle epoche più remote e la sua evoluzione va di pari passo con quella della musica, del ritmo, delle esperienze artistiche. La musica è sempre presente pur trasformandosi e colorandosi di diverse accezioni in ogni periodo storico.

La danza è movimento articolato ed espressione di libertà, di creatività, di dialettica con l’essenza universale. Sono moltissime le danze popolari che appartengono al prezioso bagaglio di storia di ogni luogo, elementi da preservare e tramandare, che parlano della natura essenziale della danza.

La danza ha rappresentato e continua ancora oggi a rappresentare un fattore di condivisione, di coralità, di dialogo e spontaneità per moltissimi territori e le origini di questi significati si ritrovano proprio nel passato.

Molte danze popolari ci aiutano a ricordare le origini della nostra terra e la storia di quanti hanno contribuito a renderla tale oggi.

Questa è solo una delle molteplici sfaccettature assunte dalla danza come fenomeno sociale e antropologico. Le esperienze legate al folklore e al territorio ne confermano il carattere necessario e di esperienza condivisa tra le genti che appartengono a un dato contesto alimentandone l’identità culturale.

Senza dubbio, la danza si è talmente evoluta nel corso del tempo da essersi aperta alle contaminazione con le varie forme artistiche, col teatro, con le arti visive pur restando un linguaggio fondamentale per la nostra cultura.

Il radicamento antropologico del ballo ultima modifica: 2015-08-15T11:30:41+00:00 da gianluca

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