Merengue: la danza della Repubblica Dominicana

Il merengue è una danza nata nella Repubblica Dominicana verso la metà del sedicesimo secolo, importata dagli schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni di canna da zucchero, i quali potevano muoversi solo facendo dei piccoli passi sul posto, visto che avevano le catene alle caviglie.

L’origine del nome di questo ballo è alquanto curiosa: sembra che la linea del movimento dei ballerini ricordi il gesto che serve a montare l’albume per preparare la meringa; il nome di questo dolce è, infatti, la letterale traduzione del termine merengue.

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Il merengue, in quanto ballo nazionale della Repubblica Dominicana, è costituito da tre elementi strumenti per la cultura del paese: il güiro – strumento suonato dai nativi dominicani, nonché una delle percussioni più importanti della musica cubana e caraibica, il tamburo, strumento africano, e la fisarmonica.

Questo tipo di ballo iniziò a diffondersi negli anni Trenta, quando entrò in contatto con il jazz, incentivando – quindi – la costituzione di orchestre formate da un numero maggiore di elementi.

Negli anni Cinquanta registrò un notevole successo, contemporaneamente alla diffusione dei balli latino-americani in Europa e negli Stati Uniti; infatti veniva ballato sulla musica del samba e su quella dai ritmi molto vivaci.

Il merengue arrivò anche nelle discoteche verso la fine degli anni Ottanta, dove si presentava in una versione più veloce e melodica.

La danza dominicana è caratterizzata da movimenti piuttosto ritmati, soprattutto delle spalle e dei piedi; ad ogni battuta della musica corrisponde un passo con uno spostamento di peso.

La peculiarità del merengue è l’armonia e il forte feeling che unisce la coppia di ballerini, uomo e donna, i quali sono a contatto nella maggior parte delle figure esistenti. Anche ginocchia e fianchi vengono mosse quasi senza tregua, per garantire un effetto fluido e dinamico ad ogni coreografia.

Il passo base del merengue consiste in una serie di piccoli passi che seguono il ritmo binario (uno-due, uno-due), dove c’è uno spostamento di peso da un piede all’altro. Questo movimento viene ripetuto per tutta la durata del ballo ed è valido sia per la donna che per l’uomo.

Nonostante abbia un elemento fisso, questa danza è coinvolgente e ricca di coreografie create a seconda della fantasia e dell’estro della coppia di ballerini.

Può sembrare un ballo molto semplice, ma non lo è. Per metterlo in scena è necessario avere un grande senso del ritmo e lasciarsi guidare dalla musica.

Come tutti i balli, richiede molta pratica, costanza e impegno, ma regala emozioni uniche sia a chi lo balla, sia a chi lo guarda.

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Merengue: la danza della Repubblica Dominicana ultima modifica: 2015-09-08T09:00:24+00:00 da gianluca

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