Lo Yoga Da Ieri A Oggi

Lo conosciamo oggi, ne sentiamo parlare spesso, in tanti lo praticano ormai con costanza, ma come nasce lo Yoga?

Questa è una delle più antiche discipline tramandate dai più disparati popoli nel corso dei millenni fino all’era moderna. Vi sono documenti e reperti che riportano tale disciplina risalenti al 3000 a.c. Come la maggior parte delle discipline che presuppongono concentrazione e meditazione, anche lo Yoga nasce nella genuinità e nel mistico silenzio delle terre indiane.

Anche all’epoca, come oggi, l’uomo praticava lo Yoga al fine di comprendere a fondo la propria condizione umana per scoprirne il senso e il valore, per ascoltare la voce della propria coscienza e per innalzare il proprio spirito alle divinità. Lo yoga più antico, praticato in età Vedica (anche conosciuta come età preinduista) era un rituale, pressoché religioso, che serviva ad aprire la mente ed oltrepassarne le limitazioni. Una specie di sfida con se stessi per conoscere e superare i propri limiti al fine di sentirsi più vicini agli dei e di vivere in armonia con la natura che li circondava.

Lo Yoga dell’età preclassica, invece, è uno Yoga molto più sofisticato: esso si basa sulla conoscenza del proprio io più profondo, la razionalizzazione del mondo intorno a sé e sulla relazione tra le due cose. Un’analisi più profonda, quindi, che si basa non solo su di sé ma bensì su un contesto ben più ampio che implica la razionalizzazione degli avvenimenti e la razionalizzazione di quel che si è, per permettere un collegamento logico tra le due cose.

Man mano che passano i secoli la pratica diviene sempre più complessa aprendosi a varie prospettive.

Nell’età classica, infatti, lo Yoga si arricchisce di diverse sfumatura divenendo una vero e proprio connubio tra spirito e materia. Gli spunti di riflessione divengono molteplici e la pratica presuppone un ritiro spirituale per favorire una mente aperta a recepire etica e purezza d’animo, autocontrollo, concentrazione e meditazione al fine di raggiungere l’estasi totale. In questa fase vengono introdotti anche degli esercizi fisici al fine di rendere il corpo parte integrante della meditazione. Il corpo diviene quindi il tempio, la mente il sacerdote, lo spirito il dio.

Nell’età post classica lo yoga muta ancora avvicinandosi di più a quello dell’era attuale. Esso perde parte della sua magia e del suo senso mistico e si trasforma in uno strumento di ricerca del proprio ego al di là del mondo esterno.

Una specie di ritorno alle origini al fine di riscoprire la propria natura, di comprenderne limiti e capacità e potenziarli.
Diviene un mezzo per comprendere a fondo le difficoltà della vita di ogni giorno e trovare le soluzioni già scritte nella mente di ognuno di noi.

Lo Yoga Da Ieri A Oggi ultima modifica: 2016-03-28T17:52:17+00:00 da gianluca

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