Tempo e ritmo. Una distinzione utile per iniziare a ballare la salsa

Tempo e ritmo sono due elementi fondamentali all’interno dello specifico discorso musicale. Conoscere la differenza tra questi due concetti diventa utile qualora si desideri non solo approfondire la teoria musicale ma anche per accostarsi a una danza come la salsa, molto collegata all’elemento ritmico.

Sebbene non serva certamente possedere queste conoscenze preliminari per ballare la salsa, come vedremo può rivelarsi interessante e utile approfondire questo discorso per migliorare la propria performance.

Il tempo è un concetto che si utilizza in riferimento a diversi campi dell’esperienza umana. Si parla di tempo come scansione cronologica, di tempo atmosferico, di tempo musicale. Nella musica lo stesso termine viene utilizzato come sinonimo di “movimento” o “tempo” interno alla battuta, oppure, come quella frazione che posta all’inizio del pentagramma ci indica il valore complessivo della battuta. Chi non ha mai visto una frazione 4/4 o 2/4 all’inizio di un rigo musicale?

Il ritmo a sua volta può essere definito come lo svolgersi, il succedersi degli eventi sonori, e dunque la disposizione dei suoni all’interno del tempo. Ma se assistiamo a uno spettacolo in teatro, o a un’opera, ci renderemo conto che spesso si parla di “tempi” anche in riferimento alle sue parti esecutive.

metronomo
Un comune metronomo.

Per misurare il tempo in campo musicale si ricorre a uno strumento particolare chiamato metronomo. Tale strumento è stato inventato da Mälzel e indica i BPM ovvero battiti per minuto, in inglese beats per minute.

Tale strumento aiuta ad avere come riferimento la velocità di una determinata composizione musicale ed è utile per mantenere costante l’andamento della propria esecuzione nella pratica dello studio.

Perché parlare di ritmo e tempo nel discorso sulla salsa? Ebbene, uno dei concetti cardine su cui si sviluppa questo famoso e coinvolgente ballo di coppia è la pausa sul quarto tempo del ritmo. Ciò significa che per ogni tre passi ballati dovrò inserirne uno non danzato. Esistono ovviamente diverse scuole e diverse sequenze di movimenti accanto all’importante elemento dell’improvvisazione.

A seconda dei generi musicali esistono, poi, diversi ritmi e diversi tempi. Un ritmo può evocare determinate sensazioni in relazione al brano, così come la sua velocità o l’andamento sincopato o meno possono rivelarsi elementi che conferiscono un senso specifico alla danza.

In altre parole, il ritmo è fondamentale per trasmettere il senso musicale. Ma come sappiamo, non è solo l’evento sonoro a determinare le sensazioni di un brano musicale. Nella musica sono importantissime anche le pause, e dunque, la combinazione di ritmo, melodia e pause. Questo discorso vale anche per la danza.

In particolare, la salsa si caratterizza per un’esecuzione coordinata con il ritmo musicale, e in un tempo quaternario, ovvero 4/4, potremmo pensare al primo tempo come quello in cui c’è un accento metrico forte, il terzo tempo mezzoforte, e la seconda e quarta nota accento debole.

Nella danza si pone l’enfasi sul primo passo e sul quinto passo. Il maestro generalmente dà il tempo sull’uno e sul cinque, i due passi di riferimento.

È interessante sottolineare infine che il termine salsa viene utilizzato in riferimento a vari ritmi caraibici che fanno parte delle radici culturali di molti paesi latinoamericani. Il termine salsa evocherebbe dunque una “mescolanza” o un mix di ritmi che fa parte di queste manifestazioni culturali.

Oggi però quando si parla di salsa invece lo si fa in riferimento alla danza che si è evoluta a partire da questo stile musicale, come accade per molti altri fenomeni di utilizzo di termini polisemantici.

Tempo e ritmo. Una distinzione utile per iniziare a ballare la salsa ultima modifica: 2015-08-14T08:00:57+00:00 da gianluca

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