I balletti russi e la danza del Novecento

Quando parliamo di balletti russi il riferimento immediato è alla compagnia di straordinario fascino e personalità nata nel 1909 dall’impresario e critico d’arte russo Sergej Diaghilev (classe 1872), il quale diede appunto forma ad un gruppo rimasto attivo con grande successo fino al 1929.

La compagnia era composta dai migliori ballerini provenienti dal Bolshoj di Mosca e dal teatro Mariinskij di San Pietroburgo ed orientata dal geniale estro creativo di Diaghilev, portatore di grandi innovazioni soprattutto sul fronte imprenditoriale.

Egli fu infatti pioniere irriverente nell’adattare gli stili musicali dei primi del Novecento al balletto moderno realizzando danze dagli elementi spettacolari, richiami esotici e forte presa sul pubblico.

Léon Bakst - Uccello di fuoco
Disegno di Léon Bakst per il costume di una ballerina de ‘L’uccello di fuoco’, una delle opere più rappresentate dai Balletti Russi.

La compagnia dei balletti russi era itinerante ma aveva sede principale a Parigi e a Monte Carlo (qui fino al 1929, anno della morte di Dijaghilev), avendo l’obiettivo iniziale di esportare in Europa occidentale il tecnicismo e l’arte russa.

Sbarcò nella capitale francese nel 1910 portando in scena una serie di spettacoli culminati con il “Sacre du primtemps” del 1913, “Pulcinella” nel 1920 e “Les noces” del 1923, solo per dirne alcuni.

La compagnia dei balletti russi si sviluppò realizzando una meravigliosa fusione tra artisti italiani, francesi, spagnoli, russi e la genialità e creatività di Dijaghilev: solo per fare un esempio ricordiamo le musiche di Stravinskij e le opere di Pablo Picasso.

Del progetto facevano quindi parte pittori, musicisti, coreografi, grandi ballerini: tutti uniti nella realizzazione di un nuovo stile di balletto che combinava l’arte teatrale, pittorica e musicale fornendo allo spettatore l’esperienza di un teatro completo.

I balletti russi erano balli brevi eseguiti su basi musicali composte appositamente o comunque mai ascoltate precedentemente e decorati da pittori che realizzavano scene e costumi in un’unità visiva mai avuta prima nella tradizione ottocentesca.

I balletti russi, pur sopravvissuti solo fino al 1929, sono stati una delle più importanti compagnie di balletto del XX secolo ed hanno influenzato per oltre vent’anni il pubblico parigino ed europeo in generale determinando moda, costume e tendenze del primo Novecento. Quanto hanno influenzato la danza moderna del Novecento? Ebbero effetti anche su quella americana?

Dijaghilev fece un tour americano negli anni ’20 presentando al pubblico statunitense il suo repertorio di balletti innovativi che furono accolti con stupore, curiosità ed entusiasmo.

I balletti russi avevano alle spalle una scuola molto rigida mentre la danza americana partiva da zero senza alcun tipo di condizionamento. La scuola del balletto americano fu così realizzata secondo le tradizioni di Dijaghilev seguendo il suo metodo artistico tendente all’unitarietà delle arti musicali, pittoriche e teatrali e fondandosi quindi su una base solida arricchita poi dalla maggiore libertà delle performances secondo lo stile americano.

Fondamentali per la danza americana furono le coreografie ed il lavoro di George Balanchine e di Martha Graham, sicuramente influenzati dallo stile innovativo e carismatico dei balletti russi dell’estroso Dijaghilev: un’impronta russa anche in America quindi.

I balletti russi e la danza del Novecento ultima modifica: 2015-10-28T10:32:00+00:00 da gianluca

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