Quando i film ti fanno venire voglia di ballare

Il mondo dell’arte, della letteratura e dello spettacolo offre da sempre molti spunti riguardo al settore della danza, mescolandosi per suscitare un’emozione o per raccontare una storia. Questo discorso vale soprattutto per il cinema, considerando il gran numero di pellicole dedicate al ballo registrate sin dai tempi dei film muti.

Avviandoci in questo excursus sulla danza sul grande schermo, non possiamo non fare riferimento soprattutto alle prime, importanti opere di Bollywood.

Il cinema indiano è stato tra i primi a percepire quanto potesse essere efficace l’utilizzo del ballo per comunicare visivamente un messaggio. Gli attori bollywoodiani, sin dagli albori di questo genere, hanno sempre dato grande risalto a musiche, trucco, costumi e passi di danza per arricchire, raccontare ed emozionare con le varie fasi della storia interpretata.

Facendo un salto nel tempo, ma anche nello spazio, arriviamo negli Stati Uniti, ed in particolare negli anni Ottanta. In questo periodo, infatti, i registi americani hanno adottato il tema della danza per moltissime pellicole, alcune delle quali sono davvero passate alla storia.

Parliamo, per esempio, del celebre “Fame”, distribuito in Italia con il nome di “Saranno famosi”. Siamo nel 1980 e Alan Parker dirige un gruppo di giovani artisti alle prese con un’ardua audizione presso la prestigiosa High School of Performing Arts di Manhattan. La trama si dipana tra le storie, le paure e le speranze di aspiranti e talentuosi ballerini, musicisti e attori, senza mai perdere di vista il proprio obiettivo: avere successo nel mondo dello spettacolo.

Pochi anni più tardi arriverà un’altra grande pellicola a farci sognare. Parliamo di “Footloose”, film del 1984 che narra la storia di Ren McCormack, un ragazzo di città che si ritrova catapultato nella difficile situazione di un piccolo paese di provincia, in cui la musica rock è assolutamente bandita, in seguito ad un tragico avvenimento. Sarà proprio la determinazione ed il coraggio del giovane Ren a scuotere l’intero paesino dal bigottismo tipico dei piccoli centri abitati, riportando l’allegria attraverso uno scatenato ballo di fine anno, dal sapore tipicamente anni Ottanta.

footloose locandina 1984
Locandina di ‘Footloose’, film del 1984 diretto da Herbert Ross.

Proseguendo sulla scia della ribellione, arriviamo al 1987, anno in cui viene alla luce l’amatissimo “Dirty Dancing – Balli proibiti”, che tutti quanti abbiamo visto almeno una volta nella nostra vita. La storia è ambientata nel difficile periodo degli anni Sessanta, quando i giovani iniziavano a prendere coscienza del proprio posto nel mondo, ostacolati dalla rigidità della generazione precedente.

È in questo contesto che la giovane Frances, soprannominata “Baby”, si reca in vacanza con la famiglia presso un villaggio turistico nelle Catskill Mountains. Qui avrà modo di conoscere l’affascinante Johnny Castle, maestro di ballo per gli ospiti del residence. I due, tra una lezione privata e un’altra, si innamorano, venendo però ostacolati aspramente dal padre di Frances, che costringe Johnny ad abbandonare il posto. Tuttavia, nel corso dello spettacolo di fine soggiorno, Johnny fa irruzione nella sala, esibendosi con la sua amata Baby in un ultimo mambo da sogno.

Con un altro salto nel tempo, possiamo quindi parlare di pellicole più recenti. Per esempio, non possiamo non citare l’emozionante “Billy Elliot”, film del 2000 che racconta la storia, ispirata alla vita del celebre ballerino Philip Mosley, di un giovane ragazzino di provincia con la passione per la danza.

Siamo negli anni Ottanta, periodo in cui la figura del ballerino di danza classica rimaneva vincolata soprattutto al mondo femminile, ad eccezione di rari casi. Il giovane Billy è ostacolato nel suo sogno dalle decisioni del padre, finché alla fine della storia, danzando per tutta la città, non riesce a convincerlo a regalargli l’opportunità di entrare alla prestigiosa Royal Ballet School di Londra.

Nel 2001, invece, troviamo un’altra pellicola molto apprezzata dal pubblico, soprattutto da quello più giovane. Parliamo di “Save the last dance”, basato sulla difficoltosa introduzione di Sarah, una ragazza bianca e ricca, nel quartiere afroamericano di Chicago.

Qui avrà modo di continuare a studiare danza classica, in attesa dell’audizione alla prestigiosa Julliard School, senza rinunciare all’amore, che troverà in Derek, ragazzo di colore e ballerino di hip hop. Nel corso della storia, l’avvicinamento tra Sarah e Derek riuscirà a fondere le diverse culture persino nel settore del ballo, dimostrando quanto due ambiti opposti come la danza classica e l’hip hop, se ben combinati, possano formare un’accoppiata vincente.

Di film sulla danza ce ne sono davvero molti e questi sono solo alcuni, probabilmente i più famosi o quelli che ci hanno emozionato di più. Tuttavia, ognuna di queste pellicole, nonostante le diverse trame e ambientazioni, condivide un aspetto molto importante: fanno venir voglia di ballare.

Quando i film ti fanno venire voglia di ballare ultima modifica: 2015-09-09T08:00:26+00:00 da gianluca

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