Dal Diario Dell’Educatrice Di Un Centro Estivo…

Li vedi arrivare saltellando di gioia la mattina, sorridendo alla mamma dalla quale si staccano per andare incontro agli amichetti, compagni e complici della meravigliosa esperienza che vivono qui al centro estivo. Sui loro volti i tratti morbidissimi di una felicità spontanea e gli occhi brillanti di sole e spensieratezza. Per noi responsabili è già questo feedback di contentezza la migliore gratificazione, ma quando i bambini si divertono, stanno bene e imparano mille cose giocando allora siamo anche i destinatari di un affetto incredibile, non vorrebbero più lasciarci.

Non sempre le motivazioni dei genitori che portano i figli da noi sono da ascriversi a loro vincolanti esigenze lavorative, infatti capita talvolta che vogliano impegnarli in attività di svago e socializzazione che stando in casa non avrebbero. Così il passaparola entusiastico risulta essere per le famiglie una garanzia di affidabilità, competenza e varietà di proposte.

L’accoglienza cordiale e gioiosa è il biglietto da visita perché il bambino, ogni bambino deve potersi sentirsi importante, benvoluto e a proprio agio. La timidezza e l’introversione sono aspetti caratteriali che in genere in estate e in un contesto di divertimento come il nostro, dove si arriva ad animare giornate anche con sessanta bambini, bisogna riuscire a incidere nel piccino affinché provi benessere e riesca a liberare le sue migliori qualità. All’inizio si farà amicizia con uno o due ma alla fine del periodo settimanale

Ci si divide in gruppi e per fasce d’età per usufruire alternativamente in maniera organizzata degli spazi e delle attrezzature del centro. All’aperto si gioca a calcio o pallavolo o ci si diverte salendo, scivolando, entrando e uscendo dai gonfiabili che hanno le forme e le altezze più svariate, mentre all’interno si approntano giochi da tavolo e balli di gruppo. Ogni giorno una gara diversa individuale o in squadre: corsa coi sacchi, gira bastone, caccia al tesoro, slalom, ruba-bandiera. Questo è un momento atteso e vissuto con grande partecipazione perché alla fine della settimana si avrà la classifica con le premiazioni.

 

L’estate per antonomasia è mare e sole. Pur essendo in città potrebbe mancare la frescura dell’acqua? Ed ecco che prepariamo i bimbi per il momento acquatico: sanno di dover venire in costume da bagno e portare con sé ciabattine e teli spugna. L’ideale per i bambini è sguazzare in piscina, nuotare, tuffarsi, schizzarsi, giocare. Puro divertimento! Dopo l’asciugatura e il cambio costume, ci si appresta ad andare in refezione per il pranzo, altro momento di condivisione, chiacchiere e allegria.

E ora un po’ di relax. I miei piccoli astanti sono già pronti in cerchio attorno a me per ascoltare le storie che ho da inventare: castelli, fate, regine, streghe, cavalieri, eroi di ieri e di oggi, alieni, trasformer, mutanti… Occhi spalancati e sguardo sognante, rivivo con loro i miei sogni dell’infanzia.

Poi si dà il via ai laboratori, anche questi pianificati a settimane al termine delle quali c’è l’esposizione dei manufatti o la realizzazione di un progetto. Laboratori manuali di arte, disegno, cucina, bricolage o artistici di canto, danza, recitazione, abilità.

Lavorare con i bambini è una continua sorpresa, sicuramente è molto impegnativo e di grande responsabilità, ma io penso che grazie alla modalità ludica e al disimpegno legittimo del periodo estivo loro siano più ricettivi a tutti gli stimoli e imparino meglio a stare in compagnia.

Dal Diario Dell’Educatrice Di Un Centro Estivo… ultima modifica: 2016-03-27T10:56:43+00:00 da gianluca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *