Centri Estivi Romani Dai 4 Ai 14 Anni

Ecco una esperienza diretta di una mamma con 10 anni di Centri Estivi “sulle spalle”

A seguito della nostra piccola indagine sulle opinioni dei genitori riguardo ai centri estivi, abbiamo ricevuto una risposta particolarmente estesa. Dal momento che ci è parsa una considerazione ben dettagliata e ricca di aspetti interessanti, abbiamo deciso di riportarla nella sua integralità.
È stata scritta da E. C.:

“Non avendo nonni o aiuto da parte di sorelle/fratelli, né la possibilità di rinunciare allo stipendio nei mesi estivi, quando le scuole sono chiuse, mio figlio ha iniziato a frequentare i centri estivi dall’età di quattro anni.


Il centro estivo è una soluzione valida per i genitori ma soprattutto per i bambini che imparano a relazionarsi con gli altri, a condividere, a conoscere un po’ di “regole”, a rispettare gli orari. Il pranzo è ad una certa ora e non può durare all’infinito perché ci sono altri turni, giocare in piscina è bello ma fino ad un certo punto, poi ci si deve asciugare. Si gioca ma si gioca tutti non puoi avere sempre tu “il pallone” o “il pupazzetto”. Soprattutto, non si annoiano e fanno un po’ di sport che, personalmente, considero la cosa più sana al mondo.


Ho conosciuto bambini tenuti tutto il giorno dai nonni che insieme ai coetanei non sanno giocare, piangono e strillano al primo bimbo che toglie loto la palla o il giocattolo.
Come per tutte le cose, il grande problema sono “le persone” i cosiddetti “animatori o staff”, che si prestano solo per mettere da parte qualche soldino ma spesso inadatti e impreparati al ruolo che devono ricoprire.


Lavorare con i bambini è il mestiere più difficile del mondo, non si può improvvisare e bisogna essere portati.
Cosa passa nella mente di un bambino, nonostante tutti i libri sull’argomento, credo sia ignoto anche agli “addetti ai lavori”. Si impunta come un “mulo”, piange senza un motivo apparente, è aggressivo con i coetanei e i motivi? Vanno dal più banale (un giocattolo tolto, una spinta) al più complicato (vessazioni da parte dei più grandi,  la paura dell’abbandono da parte dei genitori, la paura dell’acqua, l’ora in piscina diventa un incubo per questi bambini, ecc.). Come risolvere questi problemi se non si conosce il modo?


L’animatore attento cerca di far superare il problema al bambino, l’animatore più superficiale mette in punizione il bambino, lo separa dagli altri, dice ai genitori  che il bambino non si comporta bene, con tutti i danni che ne conseguono.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale il primo anno è andato abbastanza bene perché i bambini piccoli venivano tenuti separati dai più grandi ed essendo quindi meno avevano qualche attenzione in più.


Il secondo anno ha subito episodi di prepotenza da parte dei più grandi (negati dagli animatori che, a detta di mio figlio, giocavano a ping pong, chiacchieravano tra di loro e non si accorgevano di ciò che accadeva ai più piccoli) e sono stata costretta a cambiare centro perché lì non voleva più andare.


Intanto era arrivato a sei anni e quindi più grande e in grado di difendersi, almeno in parte, da solo.
Anche in questo centro ci sono stati un po’ di problemi ed episodi pochi chiari ma il bambino andava volentieri, il che voleva dire che, nonostante tutto, si trovava bene.
Forse il bel carattere socievole e disponibile di mio figlio, amante del gioco e dello sport, gli ha fatto accettare i dieci anni di “centro estivo”.
Non so se sono contraria o se è giusto mandarli al centro estivo, personalmente, non avevo scelta”.

Ringraziamo questa mamma per il suo interessante contributo, così come ringraziamo tutte le altre mamme che hanno risposto alla nostra intervista (le loro risposte sono state pubblicate in un articolo precedente intitolato “Opinioni Sui Centri Estivi”. Nel prossimo articolo dedicato ai centri estivi commenteremo le opinioni espresse da tutte le mamme che hanno collaborato con noi.
Per ora grazie a tutte!

Approfittiamo di questo spazio per precisare che i nomi e cognomi interi non sono stati inseriti per questioni di riservatezza e privacy: si tratta di articoli che, essendo contenuti in un blog, viaggiano attraverso internet. Riteniamo che l’eccesso di riservatezza sia meno dannoso di un eccesso di superficialità.
Precisiamo inoltre che abbiamo scelto di mantenere inalterato quanto scritto da ogni mamma.

Centri Estivi Romani Dai 4 Ai 14 Anni ultima modifica: 2016-03-21T15:28:56+00:00 da gianluca

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